Per la giornata della donna!

Posted on 03/05/11 No Comments

La Grande Dea o Grande Madre non parla della sua età, studiosi fissano la sua nascita verso il 30’000 a,C. Le sue forme sono prosperose come la terra fertile, la sua bellezza abbagliante come la luna, la sua divinità incommensurabile. Il tempo non ha scalfito il suo splendore interiore e quello esteriore non ha bisogno di chirurgia estetica né iniezioni di botulino. La sua bellezza segue le fasi lunari, la Dea Bianca in quella crescente ha il volto di una vergine, in quella piena il viso della madre, in quella calante il volto di una vecchia saggia che affronta la vecchiaia e la morte. La Grande Dea ha tanti nomi e una sola anima, Cibele e Rea nel Medio Oriente, Inanna sumerica, Anath siriana, la fenicia Astharte, la cananea Ascera, le egiziane Neith e Isis, le greche Gaia, Era, Afrodite, Demetra, Persefone, Proserpina, l‘etrusca Mater Matuta, le romane Bona Dea o Magna Mater. Generosa, compassionevole, protettrice, paziente, la Grande Dea ha regnato incontrastata in una società matriarcale equilibrata fin verso il 3000 a.C. anno in cui nel suo declino si è trasformata con l‘avvento delle religioni monoteiste, in Sante e Martiri, nella Vergine Nera, retaggio della cultura pagana e nella sua più importante erede, La Vergine Maria. La festa della donna è anche la festa della Grande Dea, arcano femminile potente e silenzioso.

 

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